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Perché un videomaker dovrebbe scegliere la Sony a6400 nel 2020? Perché io l’ho scelta nel 2019 come compagna quotidiana?

Voglio raccontarti i pro ed i contro di questa piccola mirrorless del segmento prosumer che è in grado di dare tante soddisfazioni anche ai professionisti ad un prezzo davvero interessante.

Caratteristiche tecniche

Tralasciando la tabella completa delle caratteristiche per la quale ti consiglio di consultare il sito ufficiale, queste sono le caratteristiche principali di questa macchina per un videomaker:

  • Sensore APS-C da 24,2 megapixel
  • Registrazione FullHD fino a 120fps
  • Registrazione 4K fino a 30fps
  • Registrazione continua illimitata (no limite 30 minuti)
  • Slot SD singolo
  • Compatibilità video recorder esterni (uscita micro HDMI 8bit)
  • Ingresso microfono
  • Profili immagine
  • Schermo touch
  • No stabilizzazione

Leggerezza al primo posto, modularità al secondo.

Come tutte le mirrorless, uno dei principali vantaggi di questa camera è senza dubbio il fattore di forma e la leggerezza. Rispetto a qualunque videocamera “classica” queste fotocamere sono molto più versatili e modulari.

Il sistema mirrorless è la scelta migliore per un videomaker, soprattutto se alle prime armi, perché ci permette di portare a casa un corpo macchina in grado di essere migliorato strada facendo con gli strumenti di cui abbiamo realmente bisogno, evitando di acquistare uno strumento costosissimo (vedi FS5 II), pesante, complesso da gestire e soprattutto poco versatile.

La Sony a6400 può essere “riggata” (aggiunta di accessori) come preferiamo, proprio come qualunque altra mirrorless, rendendola una buona scelta sia se dobbiamo realizzare un cortometraggio, sia se abbiamo bisogno di un oggetto piccolo, poco ingombrante da inserire all’interno di una piccola scatola piccoli spazi.

Mirrorless inserita all'interno di una scatola in una scena del video aziendale di VIPA Spa.

L'esperienza conta.

Chi ha qualche anno di esperienza lo sa, cambiare il brand della propria attrezzatura, specialmente quando si parla di un oggetto che tieni in mano, è complesso. Col tempo si crea una certa confidenza, una manualità che si perde quando si passa ad un corpo macchina completamente differente.

Questo è uno dei motivi per cui, se hai già esperienza con camere Sony precedenti (ad esempio se vieni da una Sony a5000), restare sulla serie Alpha potrebbe essere la scelta giusta.

L’esperienza però non riguarda solo chi la macchina la usa, ma anche chi la produce. Infatti Sony con la  Alpha 6400 ha risolto molte delle limitazioni esistenti nella a6000, la fotocamera con la quale molti ragazzi e youtuber, me compreso, hanno iniziato.

Miglioramenti

Rispetto ai modelli precedenti, ed in particolare per me rispetto alla Sony a6000 che è stata la camera con la quale sono entrato in questo mondo, i miglioramenti sono tanti.

Prima di tutto è da menzionare l’ingresso audio. In questo modello è presente un ingresso mini-jack stereo da 3,5 mm, così possiamo utilizzare qualunque microfono in nostro possesso per l’acquisizione.

L’autofocus poi è decisamente migliorato, rendendolo veramente utilizzabile, grazie anche al touch screen.

Per quanto riguarda la durata invece sono stati fatti due importanti miglioramenti: minor consumo energetico e classificazione della macchina come videocamera. Questo significa che la Sony a6400 può registrare per più di 30 minuti consecutivi senza interruzioni ed il minor consumo energetico permette effettivamente di registrare a lungo senza dover cambiare batteria.

Da menzionare inoltre la miglior gestione del calore, che viene dissipato in modo egregio, riducendo a casistiche veramente eccezionali il surriscaldamento e conseguente auto-spegnimento della camera. Tutto senza l’utilizzo di una ventola.

Il 4K di cui hai bisogno

Senza dubbio il miglioramento che ha portato molti a passare alla a6400 è stato l’introduzione del 4K. Se è vero che ad oggi lo standard è ancora il FullHD, è altrettanto vero che lo standard del 2021 sarà il 4K. Oggi acquistare la a6400 ci permette di portare a casa una macchina pronta al prossimo standard. Doveroso però ricordare che stiamo parlando di un 4K a 25 o 30 fps, non certo il massimo se vogliamo effettuare riprese slow motion in camera.

Qualità oltre le aspettative

Come detto la Sony a6400 fa parte del segmento prosumer, ossia dei semi-professionisti, ma le immagini che questa camera riesce a restituire sono di qualità superiore, assolutamente paragonabili a camere di livello professionale come la Sony a7s MII.

Ovviamente non parliamo dello stesso prodotto e qualche compromesso è da considerare, tuttavia se prendiamo le due camere ed accostiamo le loro immagini in condizioni di luce “standard”, sono veramente molto simili.

Si, con la Sony a6400 potete realizzare video professionali, se la sapete utilizzare e conoscete i suoi limiti.

Piccole mancanze

Se vogliamo cercare un difetto a questa camera non è difficile. Nonostante ritenga sia ancora oggi (agosto 2020) una buona scelta per chi entra nel mondo della creazione di contenuti video, la mancanza di una stabilizzazione interna del sensore e di uno schermo ribaltabile lateralmente e un doppio slot SD, la rendono sempre una scelta un po’ sofferta.

Il prezzo che vorresti

Tra pregi è difetti la Sony a6400 è disponibile ad un prezzo concorrenziale. È quindi la scelta ideale per chi si sta approcciando al mondo video e non avendo grandi disponibilità necessita di ottimizzare al meglio il proprio budget per poter acquistare altra attrezzatura.

Da comprare?

Se ti rispecchi nel pubblico ideale descritto poco sopra è una camera che dovresti prendere in considerazione. Valuta attentamente la possibilità di acquistarla in versione kit con un’ottica Sony stabilizzata, ti aiuterà a sopperire alla mancanza della stabilizzazione interna. Se hai la possibilità di investire qualcosa in più valuta anche camere di livello più alto come la Sony a6500 o la Sony a6600.

Categorie: Attrezzatura